La furia iconoclasta dell’ISIS, realtà o finzione? – RagusaOggi 2.3.2015

3 marzo 2015 12:35 0 comments

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In questi tempi non si fa che parlare di ISIS e delle sue atrocità, delle sue nefandezze, delle sue efferatezze.

Dopo le decapitazioni, le crocifissioni, i roghi umani, ultima in ordine di tempo: lo scempio arrecato al museo nazionale di Ninive, in Iraq, dove i miliziani hanno fatto un’irruzione distruggendo a martellate secoli, millenni di testimonianze di una cultura certamente locale ma altresì – come è stato commentato – mondiale. Questo perché la regione storica della Mesopotamia è culla della civiltà umana oltre che di quella irachena.

Non manca, sia fra gli arabi sia fra gli occidentali (noi in primis), chi rimpiange Saddam Hussein o Gheddafi.

Edward Luttwak, in una recente intervista rilasciata a Daniele Lazzeri, il chairman della rivista di geopolitica “Il Nodo di Gordio”, ha affermato che “in Libia hanno rimosso Gheddafi con quest’idea citrulla secondo cui: togli via il dittatore e viene la democrazia. No, nel mondo arabo togli la dittatura e viene l’anarchia, l’abbiamo viso paese dopo paese”.

E il critico d’arte Vittorio Sgarbi, in un’intervista radiofonica rilasciata a “Il Nodo di Gordio”, chiede l’istituzione di un Tribunale Internazionale per processare e punire i terroristi dell’ISIS che hanno distrutto il museo di Mosul in Iraq.

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L’articolo completo di Ermanno Visintainer, su ragusaoggi.it —> La furia iconoclasta dell’ISIS, realtà o finzione?

 

Ermanno Visintainer

Laureato in “Lingue e Letterature Orientali” (turco) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Summa cum laude). È Professore onorario dell’Università “Kazakh Academy of Transport and Communications” di Almaty in Kazakhstan. Presidente del Centro Studi “Vox Populi” di Pergine Valsugana (Tn), autore di numerosi articoli inerenti alla turcologia e geopolitica apparsi su “Linea Quotidiano”, “Officina”, “Il Borghese” e su altre riviste. Per ASTREA ha pubblicato l’articolo: “L’Alessandro turco: alcune riflessioni in margine al Sedd-i İskenderî (La muraglia di Alessandro) di Alī Šīr Navā’ī, in “Quaderni di studi indo-mediterranei”, 2008. Ha partecipato alla stesura del volume “Imperi delle steppe – da Attila a Ungern Khan” con la pubblicazione “Continuità epica nelle letterature della Mongolia: dalle Epigrafi dell’Orkhon alla Storia Segreta dei Mongoli” (2008), “Porte d’Eurasia” con uno scritto dal titolo “Il modello islamico turco, l’Europa e il grande gioco delle fonti energetiche” (2009). Nel 2010 ha realizzato la monografia “Ahmed Yassawi: sciamano, sufi e letterato kazako”. Nel 2011 partecipa al volume: “La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoğlu” con il capitolo “Le premesse filosofiche della “Profondità Strategica” di Ahmet Davutoğlu”. E sempre nel 2011, assieme al prof. Andrea Marcigliano, pubblica “L’Aquila nel Sole, Leadership e carisma da Kültegin a Nursultan Nazarbayev”. Nel 2013 collabora alla stesura del volume “Da Baikonur alle stelle. Il Grande Gioco spaziale” e nel 2014 ai libri “Viandanti tra due mondi. Il Taccuino turco di Othmar Winkler” e “La Chiesa Apostolica Albana. Le radici di un simbolo dell’Azerbaigian”.

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