Kenya: ecco come al Shabaab tiene in scacco Nairobi – L’Indro 16.01.2019

16 gennaio 2019 18:55 0 comments

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“Ieri, il gruppo jihadista somalo ha dimostrato di essere ancora in grado di organizzare e portare a compimento attacchi su vasta scala nel cuore della capitale keniana”

14 morti e l’eliminazione di tutti i terroristi, dopo quasi 20 ore di assedio delle forze di sicurezza: questo è il bilancio dell’ennesimo attentato al complesso Dusit D2 di Nairobi a firma  al Shabaab, che in Kenya aveva già lasciato una scia di sanguemolto grave. Un portavoce di al-Shabaab aveva rivendicato l’uccisione di 47 persone.

Bilancio delle vittime a parte, quel che davvero resta è la minaccia rappresentata dal gruppo  jihadista nel Paese e in tutta l’area circostante. Con Marco Cochi, docente presso la Link Campus University e analista del think tank ‘Il Nodo di Gordio‘, proviamo a fare il punto sulla salute del movimento e sulla sua capacità di sconvolgere Paesi già politicamente deboli.

‘Tutto cominciò a Nairobi’ è il titolo del suo recente libro sui movimenti jihadisti che tengono sotto scacco l’Africa. Ci può parlare di questo inizio? in particolare in riferimento a al-Shabaab

 Nel mio libro, come recita il sottotitolo, spiego «come al-Qaeda è diventata la più potente rete jihadista dell’Africa». Lo faccio ripercorrendo l’evoluzione in Africa dell’organizzazione fondata nel 1988 da Osama bin Laden, analizzando i rapporti intrattenuti con i tre principali gruppi attualmente attivi nella regione:  Boko Haram nel nord-est della Nigeria, il Gruppo per il sostegno all’islam e ai musulmani (GSIM) nel Sahel occidentale e appunto, al-Shabaab in Somalia. E parto dagli attentati, compiuti nell’agosto del 1998, contro le ambasciate statunitensi di Nairobi e Dar es Salaam per richiamare all’attenzione del lettore vent’anni di violenze che hanno insanguinato la regione.
Continua a leggere l’intervista a Marco Cochi, Country Analisi de “Il Nodo di Gordio” su L’Indro: https://www.lindro.it/kenya-ecco-come-al-shabaab-tiene-in-scacco-nairobi/

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