Istanbul: le ombre dietro la strage – @l_Opinione 06.07.2016

7 luglio 2016 10:42 0 comments

istanbul: le ombre dietro la strage

Dopo la strage di Istanbul le analisi, i commenti, le ipotesi si sono affastellate le une sulle altre, in un’inestricabile (o quasi) groviglio di verità, mezze verità e grossolane menzogne. Al di là di queste ultime, è tuttavia utile, a mente più fredda, tentare di analizzare il contesto di quanto avvenuto, per cercare, per quanto possibile di separare la pula dal grano.

Innanzi tutto tendiamo a mettere da parte l’ipotesi che l’attacco jihadista sia stato motivato dalla volontà dell’Is di dare una risposta cruenta alla svolta politica portata avanti, proprio in questi giorni, da Erdogan che ha riaperto il dialogo da un lato con Israele, dall’altro con Mosca. Aperture, certo, importanti e, presumibilmente, destinate a segnare il futuro prossimo del quadrante medio-orientale; tuttavia aperture troppo recenti, avvenute nei giorni o addirittura nelle ore immediatamente antecedenti all’attacco all’aeroporto “Ataturk”. Attacco che ha certo richiesto una ben più lunga programmazione e gestazione. Piuttosto, si deve guardare al crescente impegno delle forze armate turche contro l’Is sia in Siria che in Iraq. Un impegno che – per quanto inspiegabilmente sottaciuto o sottovalutato sui grandi media italiani – è risultato determinante per costringere alla ritirata le forze del Califfo.


 

Continua la lettura dell’articolo di Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” su L’Opinione —> Istanbul: le ombre dietro la strage

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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