Golpe in salsa turca – @l_Opinione 19.07.2016

20 luglio 2016 17:45 0 comments

Golpe_in_salsa_turca

Per quanto risolto in poche ore, quello tentato da un gruppo di militari ad Ankara non è stato un colpo di Stato da operetta, né tantomeno un “finto golpe” come qualcuno sta cercando di accreditare sui Media in queste ore. Lo dimostrano alcuni fatti inoppugnabili.

In primo luogo, a tentare di rovesciare Erdogan sono stati settori dell’Aereonautica e reparti di élite della I e II Armata dell’Esercito Turco, che operano solitamente nel contesto delle forze Nato. Non ci si trova, dunque, di fronte ad manipolo di golpisti improvvisati, bensì a forze ben addestrate e organizzate, che hanno posto in essere un piano preparato con cura. Infatti hanno occupato rapidamente la sede delle emittenti televisive nazionali, interrotto le comunicazioni telefoniche, bloccato – per quanto possibile – Internet ed i social network più diffusi. Contemporaneamente hanno chiuso gli Aeroporti, assunto il controllo dei Ponti sul Bosforo, attaccato il Parlamento ed il Palazzo presidenziale ad Ankara, colpito la residenza estiva dove Erdogan stava trascorrendo alcuni giorni di vacanza, e presidiato le principali piazze e luoghi simbolo tanto della Capitale quanto di Istanbul.

 


Continua la lettura dell’articolo di Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” su Opinione.it —> Golpe in salsa turca

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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