Giochi di ombre dietro alla Tap – Gli occhi della guerra 2.12.2016

2 dicembre 2016 12:42 0 comments

Giochi di ombre dietro alla Tap

Tira un “vento” strano intorno alla TAP, la Trans Adriatic Pipeline, il gasdotto che dovrebbe veicolare il gas prodotto nei giacimenti dell’Azerbaigian sino all’Italia. Un vento strano e minaccioso. La TAP infatti dovrebbe fare dell’Italia, e segnatamente della Puglia dove dovrebbe approdare, un nuovo hub strategico per la distribuzione del gas in tutta Europa, con enormi potenzialità di sviluppo, tanto che la stessa Unione Europea gli ha dovuto riconoscere lo status di Progetto di Interesse Comune, destinato a costituire parte essenziale del Corridoio Meridionale del gas, uno dei dodici “corridoi” energetici considerati prioritari per gli obiettivi strategici della politica energetica comunitaria. Per altro, gran parte dei costi di costruzione della TAP vengono sostenuti dal consorzio azero che gestisce il giacimento di Shah Deniiz II, e tutte le valutazioni di impatto ambientale sembrano decisamente di mostrare la perfetta sostenibilità ecologica.

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Continua la lettura dell’articolo di Andrea Marcigliano, Senior fellow del Nodo di Gordio, su Gli occhi della Guerra —> Giochi di ombre dietro alla Tap

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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