Francesco e le fedi: in Kazakhstan il V Forum mondiale dei leader religiosi – @intelligonews 9.6.2015

12 giugno 2015 15:08 0 comments

Vi era un chiaro messaggio nel discorso tenuto da Papa Francesco a Sarajevo: la religione, o meglio le religioni non possono essere causa e/o strumento di conflitto, ma fungere, all’opposto, da veicoli di dialogo e di mediazione, per stemperare le tensioni e soffocare i focolai di guerra. 

Sarajevo Bergoglio

Un discorso tanto più significativo perché pronunciato nella città europea che più di ogni altra ha conosciuto, in anni recenti, una vera e propria “guerra di religione”, dove musulmani e cristiani ortodossi si sono scontrati con un durezza – e con una crudeltà – tale da far impallidire il ricordo delle ormai leggendarie Crociate e addirittura quello del sanguinoso conflitti seicentesco fra Cattolici e Protestanti.

Una città, Sarajevo, dove ancora il fuoco dell’odio e della guerra cova sotto la cenere; fuoco, anzi fuochi che potrebbero presto tornare ad incendiare gli interi Balcani, come dimostrano i recenti eventi in Macedonia. Per altro guerre che vedono le religioni strumentalizzate a fini ideologici di parte segnano un po’ tutta la grande mappa della geopolitica contemporanea.

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Leggi l’articolo completo di Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” per intelligonews.it —> Francesco e le fedi: in Kazakhstan il V Forum mondiale dei leader religiosi

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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