Revisione della strategia militare russa verso la NATO

2 settembre 2014 16:11 0 comments

La Russia starebbe per modificare la dottrina militare a causa della crisi Ucraina e della presenza della NATO in Europa orientale. Mikhail Popov, un consigliere del Cremlino, ha detto che il deterioramento delle relazioni con gli Stati Uniti e la NATO si rifletteranno sulla revisione della strategia militare russa. La NATO ha fatto sapere, lo scorso lunedì, che rafforzerà la propria presenza in Europa orientale per proteggere i Paesi membri. Il Ministro della Difesa dell’Ucraina ha accusato la Russia di lanciare una “grande guerra” che potrebbe causare decine di migliaia di vite – accuse smentite dalla Russia, la quale nega di sostenere attivamente i ribelli. Nel frattempo le forze dell’esercito ucraino avrebbero ricevuto l’ordine di ritirarsi da un aeroporto nell’est del Paese, nei pressi della città di Luhansk, teatro di scontri.

Anders Fogh Rasmussen

Secretary-General of The North Atlantic Treaty Organization (NATO) Anders Fogh Rasmussen gives a press on September 1, 2014 in Brussels. This week’s NATO summit will focus “on a new policy principally aimed at security and effective action of our Western community as it is threated by war, not just in eastern Ukraine,” said Poland’s Prime Minister Donald Tusk, who will take over from Herman van Rompuy as the EU’s next president December 1. AFP PHOTO/JOHN THYS

Il vice segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Russia ha riferito all’agenzia di stampa russa “RIA Novosti” che “l’infrastruttura militare degli Stati membri della NATO” è “sempre più vicina ai confini russi“. Le azioni pianificate della NATO rappresentano una delle principali “minacce esterne” della Russia. Al momento non si conoscono i dettagli relativi ai cambiamenti della dottrina militare russa. La Nato ha annunciato i piani per una Forza di reazione rapida di diverse migliaia di truppe per proteggere i Paesi membri dell’Europa orientale contro una possibile aggressione russa, stabilendo nuove basi militari nella regione e schierando carri armati in Estonia, Paese membro della NATO che confina con la Russia.

Il Segretario della NATO Anders Fogh Rasmussen ha detto che la forza, composta da truppe a rotazione fornite dagli Stati membri, sarà in grado di essere dispiegata entro le 48 ore. Inoltre ha aggiunto che l’equipaggiamento e i materiali militari sarebbero stati pre-posizionati nei Paesi appartenenti alla NATO, a est, in modo che la forza possa “viaggiare leggera, ma colpire duro, se necessario“.

Elvio Rotondo

Country Analyst

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Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

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