L’India approva una linea di credito di 150 milioni di dollari per il porto iraniano di Chabahar

26 febbraio 2016 16:39 1 comment

Chabahar

Il governo indiano ha fatto sapere, attraverso un comunicato lo scorso 24 febbraio, che l’India ha approvato una linea di credito di 150 milioni di dollari per lo sviluppo del porto iraniano di Chabahar.

Il porto di Chabahar è situato sulla costa Makran della provincia di Sistan e Baluchistan dell’Iran ed è ufficialmente designato come Zona Industriale e di libero scambio dal governo iraniano. Oltre ad essere il punto di accesso più vicino all’Oceano Indiano, è anche il punto nodale, dell’Iran, per lo sviluppo delle vie di transito tra i paesi situati nella parte settentrionale dell’Oceano Indiano e l’Asia centrale.

Il porto, nel sud-est dell’Iran, è fondamentale per Nuova Delhi per aggirare il Pakistan e aprire una strada per lo sbocco al mare dell’Afghanistan, dove ha sviluppato stretti legami di sicurezza e interessi economici.

Secondo quanto riportato dalla Reuters, in base a un accordo firmato lo scorso anno tra i due paesi, l’India attrezzerà e gestirà due punti di ormeggio nella prima fase di sviluppo al porto di Chabahar ed estenderà una linea di credito di 150 milioni attraverso il suo ramo di prestiti esterni. Entrambi gli ancoraggi diventeranno operativi entro 18 mesi dalla firma del contratto definitivo.

Nuova Delhi e Teheran già nel 2003 avevano concordato di sviluppare Chabahar, nel Golfo di Oman, vicino al confine iraniano con il Pakistan, ma il progetto aveva fatto pochi progressi a causa delle sanzioni sul programma nucleare iraniano. I paesi occidentali, il mese scorso, hanno revocato alcune di queste sanzioni.

La partecipazione dell’India nello sviluppo di Chabahar era stata formalmente annunciata il 4 maggio 2013 con un investimento di 100 milioni di dollari. Il porto iraniano, vista l’animosità dell’India con il Pakistan, resta l’unica opzione indiana di stabilire legami commerciali con l’Afghanistan e i paesi dell’Asia centrale senza sbocco sul mare. Naturalmente un simile investimento porta, all’economia iraniana, risorse necessarie che potrebbero essere utili per l’integrazione nelle attività commerciali globali.

Come riportato in un articolo del 25 giugno del 2014 del Nodo di Gordio, il porto di Chabahar offre alle aziende afghane un’alternativa al porto di Karachi in Pakistan, dove le attività di esportazione sono soggette a restrizioni politiche e ostacolate da elevati costi di storage. Le relazioni bilaterali tra la Repubblica islamica dell’Afghanistan e la Repubblica dell’India sono state tradizionalmente forti e cordiali. Gli indiani stanno lavorando in vari progetti di costruzione, come parte degli sforzi di ricostruzione in Afghanistan. I due paesi hanno firmato nel 2012 un accordo di “partnership strategica” e l’India ha fornito molti aiuti all’Afghanistan dalla caduta dei talebani e nel 2012 ha investito 10,8 miliardi di dollari nel paese. L’India, oltre al progetto energetico della Diga di Salma nella provincia di Herat, è coinvolta in altri progetti importanti e potrebbe fornire, con investimenti a lungo termine, assistenza tecnica nel settore minerario, tessile e delle tecnologie dell’informazione.

Elvio Rotondo

Country Analyst

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

1 Comment

Leave a Reply