La scienza dell’Ahengyol, la Via dell’Armonia

24 agosto 2013 13:58 2 comments

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UnknownThe Science of Ahengyol, an Azerbaijani word, whose meaning is Way of Harmony or Way to Harmoniousness, has been formulated in 2008 by the Azerbaijani Sociologist and Mathematician, Ahmad Gashamoglu. The key thesis of this science: The entire universe is an organism, which is in unity and has an infinite size. It is a kind of new philosophical paradigm inherent in a wave of harmonic progressions that involves the entirety of the cosmos. The Science of Harmoniousness can also be considered as a science establishing harmony in all social systems and/or a science of peace building. This science offers concrete methods for implementing management in the social systems with harmony principle.

Ad Atene, in Grecia, si è recentemente tenuto il XXIII Congresso mondiale di filosofia, una riunione che si tiene ogni cinque anni.

La filosofia del XXI secolo sta uscendo dai confini tradizionali nei quali l’abbiamo spesso incarcerata e assume nuove dimensioni, come scrive Danilo Taino, sul Corriere della Sera del 5 agosto scorso, «cinesi, giapponesi, indiani, thailandesi, kazaki, numerosissimi, in queste ore stanno conquistando Atene. Anche in filosofia, è con loro, con gli asiatici, che l’Occidente si deve confrontare. Sono emersi e hanno argomenti da fare valere: senza alcuna soggezione». [1]

Uno di questi potrebbe essere il professor Ahmad Gashamoglu, sociologo e matematico, uno studioso azerbaigiano il quale ha formulato una nuova suggestiva teoria filosofica che ha definito Ahengyol, letteralmente: “Via dell’Armonia”.

Un nome evocativo che ricorda quello di un’arte marziale giapponese, fondata da Morihei Ueshiba e diffusa nel mondo a partire dagli anni ’60, l’Aikido, cioè la “Via dell’armonia del Ki”, o dell’energia. Una disciplina dove l’armonia dei movimenti risalta immediatamente all’occhio dello spettatore anche più ignaro.

La scienza dell’Ahengyol – scrive – si è sviluppata attraverso lo studio simultaneo delle filosofie orientali e occidentali integrando l’una con l’altra, quindi attraverso lo studio dei libri religiosi dal loro lato filosofico, così come utilizzando approcci comprensivamente sistematici. Nell’ambito di questa scienza, le categorie e le concezioni maggiormente filosofiche sono state riesaminate offrendo una serie di proposte per la definizione di un nuovo paradigma filosofico. Inoltre, sono stati suggeriti metodi specifici per la gestione dei sistemi sociali nel rispetto del principio dell’armonia.

La tesi fondamentale di questa scienza, riassumibile nella locuzione: “l’onda di vita nell’armonia del cosmo”, come scrive lo stesso Gashamoglu è la seguente: “L’intero universo è un organismo, che è in unità e che possiede una dimensione infinita. La Terra e ogni essere di questo pianeta è una parte o una particella di questo universo. L’universo, per milioni di anni, è esistito ed è in atto attraverso il principio dell’armonia. Il principio dell’armonia è il principio fondamentale dell’attività dell’universo. Nell’universo che è un sistema gerarchico infinito, subentrano tentativi affinché, qualsiasi rottura dell’armonia in qualsivoglia sottosistema, venga ad essere eliminata e recuperata da sistemi superiori, di cui questo sistema è una parte.

Il processo di recupero può provocare l’insorgenza di nuove interruzioni e scontri. Ma tutti questi scontri, in ultima analisi, servono all’armonia. Tale recupero avviene sempre, alla fine, a seconda del grado di rottura dell’armonia. Dove nessun recupero fosse possibile, il sistema in cui l’armonia s’interrompe, viene eliminato e rimosso da sistemi superiori. Pertanto, tutti i processi che avvengono in ogni parte dell’universo, compresi i processi che avvengono in ogni essere sul pianeta Terra, risultano ben riusciti quando succedono in ottemperanza al principio dell’armonia. In altri casi, i conflitti diventano gradualmente più profondi e, prima o poi, conducono alla disintegrazione di quel essere.

In ogni società, indipendentemente dalla sua natura, ogni successo dipende dal livello di conformità dei processi che avvengono in quella società con i principi dell’armonia generale. Ed un successo continuo può essere raggiunto poi quando i processi che avvengono nella società che è una parte dell’universo, proseguono nel rispetto del principio dell’armonia che è il principio dell’esistenza e dell’azione dell’universo. In caso contrario, nessun successo può essere sostenibile, nonostante possa essere raggiunto, e dopo un certo periodo, il fallimento si avvierà”.

Le principali teorie scientifiche impiegate nello sviluppo della scienza dell’Ahengyol sono rispettivamente: la filosofia medievale orientale, il tasavvuf o sufismo, la teoria dei sistemi e la filosofia dello strutturalismo funzionale di Parsons.

L’autore, che analizza la storia dell’umanità secondo trasposizioni ascendenti o discendenti di una sequenza di accordi, nell’alveo di una Progressio Harmonica, individua delle sincopi nello sviluppo delle scienze in alcuni determinati periodi storici.

“Nell’epoca di Aristotele, allorché le scienze profane avevano indirizzato la loro attenzione prevalentemente verso i fattori razionali. Mentre l’universo non-razionale rimase al di fuori da tale speculazione, causando la prima disarmonia nello sviluppo armonico della scienza.

E nel Medioevo, dall’VIII al XII secolo, nell’Oriente musulmano dove era in corso un nuovo rinascimento scientifico, furono adottati provvedimenti per eliminare tali carenze.

Nel XIII e XIV secolo, quando il predominio scientifico profano attuò la sua transizione dall’Est all’Ovest, avvenne la seconda dissonanza nella scienza.

L’origine delle scienze profane che stavano prendendo forma in Oriente, erano informazioni cifrate sull’ordine del mondo mutuate dai libri religiosi, attraverso il rafforzamento del loro rapporto intrinseco e attraverso la loro sintonizzazione con l’universo. Gli scienziati orientali stavano cercando di ottenere tutte le conoscenze necessarie per comprendere l’essenza dell’esistenza. Essi cercarono anche di penetrare il mondo mistico insito in ogni ragionamento, ogni logica, formula e cifra. Stavano cercando di testare le loro conoscenze nel campo delle scienze profane nella loro relazione immediata con la vita e con la società. Di percepire la leggiadria del cuore. Gli scienziati occidentali, invece, nonostante avessero preso quale modello ispirativo la scienza dall’Oriente, rivolsero la loro attenzione prevalentemente alla logica razionale.

Gli scienziati occidentali non capendo il potenziale dei libri religiosi, e l’essenza dell’apocalisse, iniziarono ad indirizzare diversamente ispirazione e discernimento utilizzando le scienze per obiettivi più pragmatici. In tal modo, la seconda sincope nelle scienze accadde nel XIV secolo.

Nel XVII secolo, le scienze si disintegrarono e iniziarono a svilupparsi senza prestare attenzione alle altre sfere. Come risultato, la fisica coinvolse gli studiosi nel problema del nucleo; la chimica in problemi ambientali; la biologia nel problema dei geni modificati; e l’economia nel problema della lotta per il capitale”.

Quindi, Gashamoglu, sulla scorta di queste premesse analizza lo scibile umano in tutte le sue categorie, filosofiche, epistemologiche, sociologiche, ecc. postillando con l’affermazione secondo cui la scienza della armonia può anche essere considerata come una scienza che stabilisce l’armonia in tutti i sistemi sociali, ovvero una scienza che si occupa della costruzione della pace.

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