“Trump e Libia? Prospettive desolanti” – @occhidiguerra 04.05.2016

13 maggio 2016 22:21 0 comments

Trump e Libia? Prospettive desolanti

L’hanno definito “The Prince of Darkness”, il Principe delle Tenebre. Ma Richard Perle è soprattutto l’uomo che ha contribuito a definire la politica estera degli ultimi tre presidenti repubblicani degli Stati Uniti. Membro di uno dei più influenti think tank ed anche uno dei maggiori esponenti del neo conservatorismo americano. Ma non per questo tenero con il candidato repubblicano più accreditato, Donald Trump.

Che cosa ci dobbiamo aspettare dal futuro inquilino della Casa Bianca? Quale sarebbe la politica estera americana con Clinton o con Trump?

Se Hillary Clinton diventerà presidente, la politica estera sarà costituita in gran parte dalle tradizionali istituzioni burocratiche di politica estera e di sicurezza. Si tornerà alle politiche pre Obama, in contrasto con la sua leadership debole e disimpegnata. Ma se sarà eletto Donald Trump, nessuno può dire quali saranno le politiche che adotterà. Non credo abbia mai dedicato alcun serio pensiero alla politica estera o alla sicurezza. E qualsiasi cosa dica nel corso di una campagna elettorale non deve essere preso in considerazione. Solo dopo essere arrivato alla Casa Bianca inizierà a considerare la politica estera e la sicurezza americana: si prospetta una cavalcata selvaggia.

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Leggi l’articolo completo di Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” su Gli Occhi della Guerra —> Trump e Libia? Prospettive desolanti

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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