Le tre torri: Usa, Cina e Russia – Gli Occhi della Guerra 8.3.2017

9 marzo 2017 19:31 0 comments

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Ormai è il gioco delle Tre Torri. Negli ultimi venticinque anni la scena geopolitica ha conosciuto metamorfosi vorticose: infatti, dopo il grande gelo della Cold War – che aveva reso per mezzo secolo, il quadro internazionale statico, paralizzato su un bipolarismo fra i due Giganti – dalla caduta del Muro di Berlino in poi abbiamo assistito a mutamenti dalla rapidità, e fluidità, mercuriale.

Dopo una breve stagione caratterizzata dall’egemonia statunitense – o dall’illusione di questa – con “Washington gendarme del mondo” secondo la definizione del Segretario di Stato Albright, gli attentati di New York e del Pentagono ci hanno precipitato in una più lunga epoca che Paul Wolfowitz definì come quella delle “Alleanze a geometrie variabili”. Con lo scenario geopolitico in continua trasformazione, i nemici di ieri che, improvvisamente divenivano alleati (e viceversa) e, soprattutto, un continuo moltiplicarsi degli Attori geopolitici, prevalentemente nei singoli quadranti regionali.

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Continua su Gli Occhi della Guerra la lettura dell’estratto del saggio di Andrea Marcigliano, Senior fellow del Nodo di Gordio, uscito sul XIII numero della rivista dal titolo: “Le Tre Torri. Usa, Cina e Russia: i tre poli dello scacchiere geopolitico” —> Le tre torri: Usa, Cina e Russia

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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