Draghi: dopo Bruxelles audizione alla Commissione Finanze della Camera – @ilgiornale 24.3.2015

25 marzo 2015 13:06 0 comments

Capezzone (Fi): “Dopo il Quantitative easing, la Bce è interessata ad incentivare i singoli Stati a fare riforme strutturali”. Qualche segnale di ripresa ma si rischia una nuova bolla speculativa

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A distanza di pochi giorni dal suo intervento al Parlamento europeo, il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, è stato invitato dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati a tenere un’audizione sulla situazione economica e sugli effetti per l’economia italiana delle politiche monetarie espansive poste in essere da Francoforte e note sotto il nome di Quantitative Easing.

L’incontro, calendarizzato per giovedì 26 marzo, sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio la manovra della Bce e le previsioni su crescita e inflazione nel nostro Paese. Ancora nessuna notizia ufficiale sui contenuti dell’audizione, anche se alcune fonti dell’Eurotower lasciano trapelare che Draghi inviterà l’Italia a proseguire sulla strada delle riforme strutturali come antidoto alla recessione che sta deprimendo le economie dell’Eurozona. Dello stesso avviso è il Presidente della commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone che in un’intervista al think tank Il Nodo di Gordio ha sottolineato come “Mario Draghi ha fatto il massimo rispetto all’attuale perimetro dei poteri della Bce. Di più non poteva fare. Probabilmente, giovedì Draghi ci dirà che la Bce è interessata ad incentivare i singoli Stati a fare riforme strutturali. Ora, però, le incognite sono tre, ma non dipendono più da lui. Primo: i canali di trasmissione all’economia reale (banche) saranno ostruiti o no? Secondo: i governi europei avranno l’intelligenza di sfruttare questa occasione per realizzare “supply-side economic reforms”, oppure si accontenteranno di questa bombola d’ossigeno a tempo offerta dalla Bce? Terzo: quando il Qe sarà finito, nell’autunno del 2016, che giudizio daranno i mercati sulla sostenibilità del nostro debito pubblico?”.

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L’articolo completo di Daniele Lazzeri, Chairman de “Il Nodo di Gordio” su IlGiornale.it —> Draghi: dopo Bruxelles audizione alla Commissione Finanze della Camera

 

Daniele Lazzeri

Lavora da 20 anni nel settore dell'analisi e della consulenza in materia finanziaria. Giornalista pubblicista, è chairman del think tank di studi geopolitici e di economia internazionale Il Nodo di Gordio e Direttore responsabile dell’omonima rivista quadrimestrale, dove si occupa dell'analisi economico-finanziaria globale. Suoi saggi sugli impatti geopolitici delle nuove reti di pipeline (gasdotti e oleodotti) sono apparsi su quotidiani e riviste in Francia, Russia, Azerbaijan, Turchia e Kazakhstan. Sue interviste televisive sono state trasmesse da emittenti nazionali in Italia, Russia, Libano e Kazakhstan... leggi tutto il profilo

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