Dopo Obama quale futuro per la Nato? – L’Opinione 25.10.2016

27 ottobre 2016 15:52 0 comments

Dopo Obama quale futuro per la NATO - L'Opinione

Uno degli enigmi che si collegano con le ormai imminenti elezioni presidenziali statunitensi è quello del futuro della Nato. Un enigma non da poco, visto che la vecchia Alleanza Atlantica resta pur sempre uno strumento fondamentale della politica estera di Washington e, pertanto, inevitabilmente condizionata dalle svolte impresse a quest’ultima da chi siede nello Studio Ovale. E, in effetti, dopo la caduta del Muro di Berlino a la fine della Guerra Fredda, abbiamo visto i presidenti americani dare della Nato “letture” molto diverse, talvolta contrastanti.

Da Bill Clinton che la interpretò, sic et simpliciter, come la lunga mano operativa di un’America “guardiana degli equilibri mondiali”, a George W. Bush quando, per bocca del suo segretario alla Difesa Donald Rumsfeld, la Nato venne definita semplicemente “vecchia”. Ovvero superata, destinata ad essere sostituita da, occasionali, “Coalizioni di volenterosi”, espressione di una nuova realtà mondiale fondata su alleanze a geometrie variabili, e quindi in continua evoluzione.

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Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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