Brexit ed equilibri geopolitici – @L_Opinione 28.06.2016

28 giugno 2016 10:43 0 comments

brexit ed equilibri geopolitici

Nelle prime giornate successive al voto che ha portato la Gran Bretagna fuori della Unione europea, l’attenzione si è concentrata essenzialmente sulle possibili ricadute economiche, anche per l’inevitabile e prevedibile tempesta speculativa che ha messo in affanno le Borse di tutto il mondo.

Poco o nulla, invece, si è discusso degli effetti geopolitici della Brexit, che, pure, rischiano di rivelarsi, nel tempo, ben più pesanti di quelli meramente economici. Infatti Londra fuori dall’Unione europea implica un ridisegno degli equilibri strategici internazionali la cui portata potrà venire pienamente apprezzata solo con il tempo. In primo luogo perché, ovviamente, nella pericolante Unione del Vecchio Continente verrà a mancare un importante contrappeso all’egemonia di Berlino, che si trova ormai praticamente sola a dover guidare non solo la cosiddetta “area Euro”, ma tutto il difficile tessuto di Paesi associati che le fa da corona. Una rete cui Berlino – la cui strategia si è rivelata, ad oggi, meramente economica e monetaristica – ben difficilmente riuscirà a dare una politica comune, anche per la cronica carenza di visione a lungo termine che caratterizza la guida della Cancelliera Angela Merkel e dei suoi collaboratori. Carenza che fa della Germania un gigante economico ed un nano geopolitico.

 


Continua la lettura dell’articolo di Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” su l’Opinione —>Brexit ed equilibri geopolitici

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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