Afghanistan: stabilità sempre più lontana – @AffInt 25.8.2015

3 settembre 2015 15:55 0 comments

Dopo 13 anni di presenza dei militari di Isaf nel paese, l’Afghanistan si trova ora ad affrontare, quasi solamente con le proprie forze, la complicata situazione della sicurezza che affligge il Paese ormai da decenni.

Abdul Rashid Dostum

Abdul Rashid Dostum (REUTERS)

Il 14 luglio ‘Tolo TV’, televisione afghana, annunciava che, negli ultimi giorni, i talebani avevano preso il controllo di 30 villaggi nel distretto di Qaysar, di 40 nel distretto di Almar e di 35 nel distretto di Shirin Tagab, tutti della provincia di Faryab, nel nord-ovest. Secondo quanto riferito da Rfe (Radio Free Europe), il mese scorso il capo del Consiglio provinciale, Sayed Abdul Baki Hashami, aveva detto che i talebani e i loro alleati stranieri, nel distretto di Almar, bruciano le case di chiunque sia sospettato di appoggiare o aiutare i combattenti filo-governativi. Gli abitanti della provincia si trovano in una situazione disperata e denunciano la mancanza di sostegno da parte del governo. Hashami aveva informato decine di volte Kabul che quelle aree stavano per cadere in mano ai talebani e che la situazione si stava deteriorando.

 

Feudi personali del generale Dostum
La provincia di Faryab con quelle di Balkh, Jowzyan e Sar-e-pul, abitate soprattutto da tagiki e uzbeki, sono considerate il feudo personale dell’attuale vice-presidente afghano, Abdul Rashid Dostum, che ha cercato di ottenere aiuto dal suo stesso governo, facendo pressioni sul Consiglio di Sicurezza nazionale per un intervento, al fine di contrastare le incursioni talebane nella provincia. Il 21 agosto, secondo il sito Pajhwok.com, lo stesso Dostum, che era a bordo di un veicolo blindato, sarebbe scampato a un attentato nel distretto di Qaisar.

Dostum, durante la guerra sovietica in Afghanistan, è stato un generale dell’esercito afghano, un comandante chiave nell’esercito di Najibullah. In seguito, divenne un signore della guerra indipendente e leader della comunità uzbeka afghana. Ha partecipato ai combattimenti contro i mujaheddin nel 1980, così come contro i talebani nel 1990, ed era di stanza nel nord dell’Afghanistan, nella roccaforte di Mazar-i Sharif.

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Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

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