Masters of Terror – I signori del terrore

6 febbraio 2015 13:01 0 comments

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 Anno 4 – Numero 7 – Gennaio 2015

 

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Dall’editoriale del direttore Daniele Lazzeri, “Febbre da Califfo”: l’Europa coi brividi di Masters of Terror – I signori del terrore

Il Terrore è tornato a Parigi. Poco più di  due secoli separano i sanguinosi effetti  della deriva politico-ideologica in seno  alla Rivoluzione francese dai tragici accadimenti  di gennaio che hanno riportato al centro dell’attenzione la vulnerabilità dell’Europa e dell’Occidente di fronte alla minaccia jihadista. Ma Parigi  e la Francia non sono il ventre molle del Vecchio  Continente. Né rappresentano il simbolo per antonomasia dell’Occidente cristiano e antislamico.  Perché, dunque, un attacco così cruento proprio  nella capitale d’Oltralpe? Questa domanda ha trovato le più disparate risposte da parte di analisti, mass media ed esponenti di governo, impegnati  nel richiamare ad ogni piè sospinto il fantasma  dello “Scontro di civiltà”. L’impressione, tuttavia, è  che non ci troviamo di fronte ad una nuova Guerra  santa e nemmeno ad una “Reconquista” islamica  nei confronti dei Paesi europei. L’Europa delle Crociate e del “Deus vult!” non esiste più. L’Occidente  – a differenza del mondo islamico – è divenuto col “Là ove la nuovissima tecnologia dell’uomo – scriveva negli anni Sessanta Edward Luttwak in “Tecnica del colpo di Stato”– è stata applicata soltanto  di recente o non è stata applicata affatto, la più  antica tecnologia di Dio ha ancora un’importanza  suprema e ciò può portare un considerevolissimo  potere politico alle organizzazioni che si identificano con le opportune credenze religiose e che sono in grado di incanalare i sentimenti dei fedeli”.

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Daniele Lazzeri

Lavora da 20 anni nel settore dell'analisi e della consulenza in materia finanziaria. Giornalista pubblicista, è chairman del think tank di studi geopolitici e di economia internazionale Il Nodo di Gordio e Direttore responsabile dell’omonima rivista quadrimestrale, dove si occupa dell'analisi economico-finanziaria globale. Suoi saggi sugli impatti geopolitici delle nuove reti di pipeline (gasdotti e oleodotti) sono apparsi su quotidiani e riviste in Francia, Russia, Azerbaijan, Turchia e Kazakhstan. Sue interviste televisive sono state trasmesse da emittenti nazionali in Italia, Russia, Libano e Kazakhstan... leggi tutto il profilo

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