L’Egitto firma con la Francia per le navi Mistral

6 ottobre 2015 16:14 0 comments

L’Egitto ha firmato un accordo con la Francia per l’acquisto di due navi “Mistral” continuando il processo di acquisizione di materiale ed equipaggiamento di produzione francese. Fino a qualche giorno fa, i paesi interessati all’acquisto delle due navi da guerra francesi erano Canada, India, Singapore ed Egitto.

Mistral

Le navi erano inizialmente destinate alla Russia ma Parigi ha deciso di cancellare l’accordo per le sanzioni imposte a causa dell’annessione della Crimea e del sostegno russo ai separatisti nella regione orientale dell’Ucraina.

L’acquisto del valore di 950 milioni di euro delle due Mistral è solo l’ultimo di una serie di ordini di equipaggiamenti francesi fatti dal governo del Presidente Abdel Fattah al-Sisi, nel corso degli ultimi mesi. L’accordo sarebbe stato discusso tra il Presidente francese e quello egiziano durante l’inaugurazione dell’allargamento del canale di Suez.

Le navi Mistral sono mezzi molto sofisticati e possono trasportare elicotteri, carri armati e centinaia di soldati. Hanno un avanzato sistema di comando e controllo per la guida negli assalti anfibi. Secondo il WSJ, l’Egitto prenderà possesso delle navi il prossimo mese di marzo, nel frattempo, circa 400 marinai egiziani si recheranno al porto di Saint-Nazaire, dove sono state costruite le navi, per addestrarsi sulle tecnologie avanzate in dotazione alle navi.

Dallo scorso anno, gli egiziani hanno firmato numerosi accordi con i francesi e finora hanno ordinato quattro corvette Gowind e una fregata FREMM al cantiere francese DCNS e 24 caccia Rafale alla Dassault per il costo di circa 5 miliardi di euro. La fregata e i primi tre jet Rafale, sono stati recapitati solo pochi mesi dopo la firma.

Secondo alcuni analisti il crescente numero di accordi sugli armamenti con la Francia rappresenta un passo concreto dell’Egitto verso la riduzione della propria dipendenza dagli Stati Uniti. L’Egitto aveva subito il blocco d’importazioni di materiale della difesa dagli Stati Uniti, rimosso all’inizio di quest’anno.

Secondo il consigliere militare e docente presso l’Accademia Militare egiziana, l’acquisto delle Mistral contribuirà a sradicare il terrorismo in maniera drastica e la Marina egiziana sarà in grado di utilizzarle nel modo migliore per affrontare obiettivi costieri.

L’Egitto ha stretto accordi nel settore della difesa anche con la Russia, nel settembre dello scorso anno il Presidente Al-Sisi ha firmato un accordo per l’acquisto di armi per un valore di 3,5 miliardi di dollari.

Il governo del Cairo, giocando un ruolo chiave in Medio Oriente, è sempre più impegnato nell’acquisizione di nuove armi e sistemi difensivi e appare sempre più determinato nella lotta al terrorismo poiché si trova a dover fronteggiare le minacce direttamente sul territorio nazionale, specialmente nella penisola del Sinai e al confine con la Libia.

Dietro il finanziamento per il build-up della difesa egiziana, incluso questo ultimo contratto, secondo quanto riportato da Defense News, ci sarebbe l’Arabia Saudita.

Le forze armate egiziane sono inserite nella coalizione guidata dall’Arabia Saudita per le operazioni nello Yemen, e con queste navi potrebbero dare un grosso contributo nelle operazioni contro i ribelli Houthi, mentre in Libia, dove forniscono supporto al Generale Haftar, potrebbero senz’altro fare la differenza.

 

Elvio Rotondo
Country Analyst

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Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

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