Tempeste siriane dopo l’addio Usa

31 dicembre 2018 07:32 0 comments

intervista a Robert Gates

Donald Trump ha deciso: via le forze statunitensi dal pantano siriano. Un impegno troppo costoso; soprattutto un impegno che ha finito con l’indebolire la posizione americana in Medio Oriente, alienando storici alleati come la Turchia ed aprendo la strada ad una crescente influenza di Mosca.
La scelta della Casa Bianca da un lato permette ad Assad, forte dell’appoggio russo, di riassumere il controllo di gran parte del paese e stroncare le forze dei ribelli, dall’altro lascia mano libera ad Erdogan nel Curdistan siriano, che il leader turco vuole ridurre ad un protettorato di Ankara. Annientando le forze curde dell’YPG sino ad oggi strette alleate di Washington. Ai curdi non resta altro che cercare l’aiuto del vecchio nemico Assad, intenzionato ad impedire che la Turchia occupi un’intera regione della Siria. Per altro anche i sauditi sembrano preoccupati da questa prospettiva, che rafforzerebbe notevolmente la posizione di Ankara nel Medio Oriente, e stanno cercando a loro volta di riaprire il dialogo con Damasco. Dove, non a caso, gli Emirati Arabi, da sempre apripista nelle relazioni fra i paesi del Golfo e il resto del mondo arabo, stanno per riaprire la loro ambasciata.

Andrea Marcigliano
Senior fellow think tank “Il Nodo di Gordio”

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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