Security in a no one’s world? Game Changers

16 febbraio 2014 08:50 0 comments

Sicurezza e Strategia globale al vaglio della NATO Defense College Foundation

di Matteo Marsini e Francesca Oresta

1796699_10152204761354522_1441311274_nIl 13 e 14 febbraio, nella prestigiosa cornice di Palazzo De Carolis a Roma, ospiti della NATO Defence College Foundation, e con il patrocinio dell’Alleanza Atlantica, Ufficiali, tecnici e massimi esperti del settore della Sicurezza e degli Studi Strategici si sono incontrati per affrontare il tema “Security in a no one’s world? Game changers”. Il Nodo di Gordio ne ha seguito i lavori in diretta ed ha preso parte attivamente alle discussioni che hanno seguito gli oltre 20 interventi dell’intensa due giorni di lavori.

Cinque i Panel approfonditi al tavolo Atlantico:

1. Sicurezza nella Regione dell’Asia Centrale
Il ridispiegamento delle Forze NATO dall’Asia Centrale segna la fine di un lungo ciclo geopolitico che ha caratterizzato il periodo post Guerra Fredda. Da un lato ci sono gli insegnamenti da applicare in un contesto regionale post-2014, dall’altro  una nuova dimensione politica di gestione delle crisi internazionali che deve essere concettualmente ridefinita.

2. Strategia nella Regione Araba
Le Rivoluzioni Arabe mostrano esiti e percorsi differenti verso il cambiamento politico o l’involuzione. Fondamentale in questo contesto ritrovare un orientamento puntando sulla cooperazione internazionale in tema di sicurezza.
3. Rivoluzione Energetica
Le promesse dello Shale Gas di cambiare per le prossime due decadi i pilastri del mercato energetico e le sue relazioni geopolitiche lasciano aperti ancora numerosi interrogativi: quanto sono realistiche queste aspettative e quali scenari tracciano?

4. Industria della Difesa
L’industria della Difesa alla luce dei mutamenti di investimento nel settore.
5. Ruolo di Pivot tra Europa ed Asia.
Il dilemma statunitense: da una parte la priorità di ristabilire una presenza più visibile nell’area Asia-Pacifico, dall’altra stretti rapporti politici ed economici con l’Europa che ancora rappresentano dei capisaldi per gli equilibri globali.

Contributi di rilievo hanno consentito di tracciare valutazioni ad ampio raggio, espressione dei punti di vista di Stati ed Organizzazioni Internazionali. Un’opportunità di confronto che consentirà di proseguire sulla linea della cooperazione e consultazione.



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