Per l’Azerbaigian gli aspetti umanitari sono alla base delle relazioni tra Paesi – IRS Patrimonio, Autunno 2014

13 aprile 2015 12:57 0 comments

International Humanitarian Forum Baku

 

A Baku, capitale dell’Azerbaigian si è tenuto, gli scorsi 2 – 3 ottobre, il IV Forum umanitario Internazionale. Al meeting annuale hanno partecipano 500 ospiti provenienti da oltre 60 paesi, tra cui capi di Stato, imprenditori, premi nobel, accademici e media leader. A fare da cornice all’evento è stato il centro culturale, Heydar Aliyev, con le sue architetture postmoderniste ed archeofuturiste d’effetto che simboleggiano la sintesi fra passato e futuro. Quindi la città stessa, con i suoi profili sontuosi e i suoi motivi ornamentali selgiuchidi associati a severe architetture di matrice classico-europea. Il Presidente dell’Azerbaigian, Ilham Aliyev ha aperto i lavori del Forum, tenendo un lungo ed articolato discorso in cui ha toccato vari punti. Esprimendo la propria con convinzione circa il fatto che le discussioni nonché gli scambi di pareri apportati al forum conseguiranno un effetto d’implementare la collaborazione umanitaria. “Noi, in Azerbaigian, – ha esordito il Presidente – prestiamo molta attenzione a questo aspetto. non è un caso che il Forum si svolga proprio in Azerbaigian. So che questo Forum, per contributo in termini di discussionisu questioni umanitarie e di analisi possiede, attualmente a livello mondiale, un ruolo esclusivo. tant’è che nei suoi confronti vi sia un crescente interesse tradottosi in un modello importante sugli scenari internazionali. noi in Azerbaigian abbiamo fatto molta attenzione agli aspetti umanitari per lo sviluppo delle relazioni tra i paesi, poiché questo ce lo impone il nostro passato storico e la nostra civiltà”.

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L’articolo completo di Ermanno Visintainer, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” su IRS Patrimonio —> Per l’Azerbaigian gli aspetti umanitari sono alla base delle relazioni tra Paesi

 

Ermanno Visintainer

Laureato in “Lingue e Letterature Orientali” (turco) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Summa cum laude). È Professore onorario dell’Università “Kazakh Academy of Transport and Communications” di Almaty in Kazakhstan. Presidente del Centro Studi “Vox Populi” di Pergine Valsugana (Tn), autore di numerosi articoli inerenti alla turcologia e geopolitica apparsi su “Linea Quotidiano”, “Officina”, “Il Borghese” e su altre riviste. Per ASTREA ha pubblicato l’articolo: “L’Alessandro turco: alcune riflessioni in margine al Sedd-i İskenderî (La muraglia di Alessandro) di Alī Šīr Navā’ī, in “Quaderni di studi indo-mediterranei”, 2008. Ha partecipato alla stesura del volume “Imperi delle steppe – da Attila a Ungern Khan” con la pubblicazione “Continuità epica nelle letterature della Mongolia: dalle Epigrafi dell’Orkhon alla Storia Segreta dei Mongoli” (2008), “Porte d’Eurasia” con uno scritto dal titolo “Il modello islamico turco, l’Europa e il grande gioco delle fonti energetiche” (2009). Nel 2010 ha realizzato la monografia “Ahmed Yassawi: sciamano, sufi e letterato kazako”. Nel 2011 partecipa al volume: “La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoğlu” con il capitolo “Le premesse filosofiche della “Profondità Strategica” di Ahmet Davutoğlu”. E sempre nel 2011, assieme al prof. Andrea Marcigliano, pubblica “L’Aquila nel Sole, Leadership e carisma da Kültegin a Nursultan Nazarbayev”. Nel 2013 collabora alla stesura del volume “Da Baikonur alle stelle. Il Grande Gioco spaziale” e nel 2014 ai libri “Viandanti tra due mondi. Il Taccuino turco di Othmar Winkler” e “La Chiesa Apostolica Albana. Le radici di un simbolo dell’Azerbaigian”.

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