Papa-Putin, Marcigliano: “Francesco, l’unico mediatore e con una strategia” – @intelligonews 10.6.2015

11 giugno 2015 14:59 0 comments

Incontrando Putin il Papa assume il ruolo di mediatore tra Occidente e Oriente; ruolo che non sta portando avanti nessuno”. Muove da qui l’analisi di Andrea Marcigliano, esperto di Geopolitica del think thank “Il Nodo di Gordio”, che a Intelligonews svela come e su cosa verterà lo storico faccia a faccia.

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Il Papa che incontra Putin non è una scelta casuale: cosa si muove nello scenario geopolitico europeo?

«Non è una scelta casuale, anche perché il Papa non sembra fare scelte casuali dal punto di vista geopolitico; il Papa si sta muovendo con estrema razionalità e con una strategia ben precisa e chiaramente identificabile».

Quale a suo giudizio? E con quali obiettivi?

«Anzitutto la strategia è quella di depotenziare una serie di conflitti che possono assumere anche un carattere religioso, tra cui il conflitto in Ucraina, perché forse ci sfugge il fatto che un conflitto nato per ragioni prettamente politico-economiche sta assumendo anche connotati diversi in quanto il governo di Kiev è egemonizzato dalla parte occidentale dell’Ucraina prevalentemente di fede greco-cattolica, mentre i ribelli di Donestk che sono russofoni, sono di obbedienza ortodossa-moscovita. Il fatto religioso, indubbiamente, è ancora secondario ma sta sempre più assumendo importanza e questo non sfugge a una personalità come Papa Bergoglio, estremamente attento a queste cose. D’altra parte la sua attenzione è in corrispondenza con la tradizione della Compagnia di Gesù dalla quale proviene. Va ricordato inoltre che Bergoglio è il primo pontefice gesuita nella storia della Chiesa».

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Leggi l’intervista completa di Lucia Bigozzi ad Andrea Marcigliano, Senior fellow de “Il Nodo di Gordio” per intelligonews.it —> Papa-Putin, Marcigliano: “Francesco, l’unico mediatore e con una strategia”

 

 

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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