Missili e nuove alleanze. Le complesse relazioni russo-turche nell’analisi di Toğrul İsmayil

24 agosto 2017 09:48 0 comments

La Turchia di Erdogan sembra intenzionata ad acquistare dei missili S-400 dalla Russia di Putin. La notizia ha avuto ben poca eco sulla stampa italiana se si esclude un editoriale in prima pagina sul “Corriere della Sera” del 9 agosto, senza alcun seguito, per altro. Eppure è di quelle che dovrebbero fare riflettere e venire lette, in controluce, con la doverosa attenzione, perché investe sia i sempre più delicati equilibri interni alla NATO, sia la sempre più stretta intesa che sembra avvicinare Ankara a Mosca. Intesa sulla quale, invece, di recente si è parlato, e sparlato, anche troppo. Per fare chiarezza sarebbe bene andare a leggere l’intervento del prof. Toğrul İsmayil, docente della TOBB University di Anakara (Unione delle Associazioni Professionali e delle Borse di Turchia) e Visiting Professor de “Il Nodo di Gordio”. Intervento pubblicato sulla Türkiye Gazete con il titolo “Gli S-400 rafforzano la NATO” il giorno precedente all’uscita del “Corriere”.

togrul-s-400

Toğrul Ismayil sostiene che la preoccupazione degli USA per il fatto che la Turchia ha in programma di acquistare missili S-400 dalla Russia è di natura politica e che invece il fatto che un membro della NATO in quell’area formi un proprio sistema di difesa rafforza la NATO stessa. Altri membri della NATO hanno S-400 o S-300 o parti di questo sistema di difesa. Questo acquisto da parte turca appare, dunque, opportuno anche perché darà alla Turchia possibilità di progresso tecnologico. E aggiunge significativamente: “Qui se c’è un paese che dovrebbe preoccuparsi è la Russia, perché mette nelle mani della NATO la propria tecnologia, eppure assistiamo al contrario. Non c’è stata, peraltro, tutta questa contrarietà quando Cipro ha acquistato dalla Russia gli S-300 e poi li ha ceduti alla Grecia”.

Poi, focalizza l’attenzione sul dossier siriano, che, appena un anno fa, aveva reso estremamente tese le relazioni fra Russia e Turchia: “Si sa che i negoziati di Astana (per cercare di venire finalmente a capo della crisi in Siria) proseguono, ma se ci fate caso ormai se ne parla poco. Ciò sembra indicare o che gli stati interessati riguardo alla questione siriana sono in sintonia o che non vogliono parlarne troppo, per non causare quelle crisi che altrimenti ci si può aspettare”.

Infine conclude con un’osservazione gravida di importanti sottintesi: “Il processo di normalizzazione delle relazioni russo-turche prosegue. In effetti avremmo dovuto esperirlo prima della crisi. La crisi è stata un’occasione per conoscerci: i due stati hanno potuto misurare le rispettive forze”.

Andrea Marcigliano

Senior fellow think tank “Il Nodo di Gordio”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

Leave a Reply