Lazzeri, il mondo ospite in Trentino – Il Nostro Tempo 25/01/2015

25 gennaio 2015 09:27 0 comments

  Lazzeri, il mondo ospite in Trentino - il nostro tempo

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| Geopolitica | Il 40enne di Pergine Valsugana che trasforma i congressisti internazionali in amici

Lazzeri, il mondo ospite in Trentino

 

Ha portato Pergine Valsugana (Trento) in giro per il mondo e ha portato il mondo a Pergine e all’Hotel Posta di Montagnaga di Piné. Ambasciatori, ministri, vertici delle forze armate, docenti universitari, artisti. In arrivo dai Paesi più lontani per incontrarsi ai convegni organizzati da Daniele Lazzeri e dalla sua banda di allegri personaggi sparsi per tutta Italia. “Arrivano come congressisti e ripartono come amici”, assicura immancabilmente il quarantenne Daniele. Quasi uno spot pubblicitario, ma è su questo concetto che è basato il successo delle sue iniziative. Prima con la creazione del Centro studi Vox Populi e poi con il think tank Il Nodo di Gordio. Pubblicazioni di libri, di una rivista cartacea (il quadrimestrale Il Nodo di Gordio, nato nel 2012) accompagnata da un sito online. E poi convegni, conferenze, un’intensa attività culturale e persino la realizzazione di un Festival nazionale della Sicurezza sul lavoro.

Trasformando Pergine in una delle capitali italiane ed internazionali della geopolitica, punto di riferimento per chi non si accontenta del monopolio dell’Editoriale L’Espresso in questo settore. Non a caso sono arrivati riconoscimenti ufficiali sia da parte del ministero della Ricerca sia del ministero degli Esteri. Ma ciò che rende ancor più sorprendente il successo di Lazzeri è il fatto che non ha mai potuto contare su finanziatori di sostegno. Tutto è stato creato attraverso l’autofinanziamento. Puntando proprio sulla trasformazione dei congressisti in amici che, immancabilmente, si trasformano in collaboratori di altissimo livello a titolo assolutamente gratuito. Basti pensare alla direzione editoriale del quadrimestrale, affidata al più grande storico medievista italiano, Franco Cardini, mentre Lazzeri è il direttore responsabile.

Romano di nascita – ma solo perché il padre, trentino, lavorava presso il ministero della Marina – Daniele è tornato nella terra dei suoi genitori a 9 anni, si è diplomato in ragioneria ed è andato a lavorare alla Banca Commerciale sino al 2005, allorché è passato nel settore del credito cooperativo. Sposato con Michela, Lazzeri ha due figli: Gloria e Gabriele. Ma gli impegni per il lavoro e per il ruolo paterno non l’hanno mai distolto dalla passione per la lettura e per la geopolitica. Quella passione che l’ha portato a creare, con alcuni amici, proprio il think tank che ormai collabora ufficialmente con istituzioni internazionali di Paesi che spaziano dall’Europa all’Asia Centrale o con riviste straniere che operano nel settore.

Non a caso gli esponenti del Nodo di Gordio vengono invitati a tenere relazioni nei convegni internazionali dove si radunano i vari esperti mondiali di economia, di politica estera, di questioni militari. Strategie, interessi planetari, cambiamenti globali: temi che vengono affrontati e dibattuti ogni anno nel work shop che il think tank organizza in trentino e a cui partecipano esperti, collaboratori, politici di ogni colore, imprenditori di vari settori. Nella consapevolezza che la politica è spesso carente di quegli elementi di conoscenza della realtà che sono alla base di ogni scelta, di ogni strategia. Ed allora questi appuntamenti diventano il momento in cui si può imparare, si può allargare lo sguardo a realtà e ad aspetti sconosciuti. Senza dimenticare che anche il mondo italiano dell’impresa ha spesso bisogno di molte più informazioni e più analisi su quanto succede negli altri Paesi, in modo da poter affrontare questi mercati con strumenti più efficaci.

Perché l’attività di Lazzeri favorisce anche l’incontro tra piccoli (e non solo piccoli) imprenditori con ambasciatori e con addetti economici di Paesi lontani ma con grandi risorse economiche e notevoli interessi per la produzione italiana, per il turismo, per la cultura. Momenti impegnativi intervallati, immancabilmente, da un brindisi e da una degustazione di prodotti locali. Perché è intorno a un tavolo che si cementano amicizie, che si individuano strategie, che si stipulano accordi.

 

Claudia Grandi

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