L’appello del docente turco: “Stabilità per il Medio Oriente” – @ilgiornale 12.01.2015

13 gennaio 2016 13:06 0 comments

Il professore Togrul Ismayil analizza i nuovi scenari della Turchia dopo l’attentato di Istanbul di questa mattina

Istanbul: governatore, almeno 10 morti e 15 feriti

This image from video shows medics and security members with injured people lying on the ground after an explosion at Istanbul’s historic Sultanahmet district, which is popular with tourists, Tuesday, Jan. 12, 2016. The cause of the explosion, which could be heard from several neighborhoods, was not immediately known but TRT said the blast was likely caused by a suicide bomber. (IHA via AP) TURKEY OUT

Le parole del professore Togrul Ismayil, Docente alla TOBB University of Economics and Technology di Ankara, raccolte dal professore Ermanno Visintainer, Senior Fellow de Il Nodo di Gordio.

Stamattina, ore 10:30, in Piazza Sultanahmet, cuore turistico di Istanbul, c’è stato un attacco terroristico. Come risultato, secondo i dati ufficiali, 10 persone sono morte mentre 15, sono rimaste ferite. Obiettivo principale dei terroristi che hanno scelto questo centro turistico della Turchia, è stato quello di mostrare che la sicurezza del nostro paese non esiste e che versa in uno stato caotico come quello dell’Iraq e della Siria vivendo una vera e propria guerra civile. Infatti, la Turchia, negli ultimi mesi è obiettivo di gruppi terroristici, direttamente collegati alle vicende del Medio Oriente.

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Ermanno Visintainer

Laureato in “Lingue e Letterature Orientali” (turco) presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia (Summa cum laude). È Professore onorario dell’Università “Kazakh Academy of Transport and Communications” di Almaty in Kazakhstan. Presidente del Centro Studi “Vox Populi” di Pergine Valsugana (Tn), autore di numerosi articoli inerenti alla turcologia e geopolitica apparsi su “Linea Quotidiano”, “Officina”, “Il Borghese” e su altre riviste. Per ASTREA ha pubblicato l’articolo: “L’Alessandro turco: alcune riflessioni in margine al Sedd-i İskenderî (La muraglia di Alessandro) di Alī Šīr Navā’ī, in “Quaderni di studi indo-mediterranei”, 2008. Ha partecipato alla stesura del volume “Imperi delle steppe – da Attila a Ungern Khan” con la pubblicazione “Continuità epica nelle letterature della Mongolia: dalle Epigrafi dell’Orkhon alla Storia Segreta dei Mongoli” (2008), “Porte d’Eurasia” con uno scritto dal titolo “Il modello islamico turco, l’Europa e il grande gioco delle fonti energetiche” (2009). Nel 2010 ha realizzato la monografia “Ahmed Yassawi: sciamano, sufi e letterato kazako”. Nel 2011 partecipa al volume: “La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoğlu” con il capitolo “Le premesse filosofiche della “Profondità Strategica” di Ahmet Davutoğlu”. E sempre nel 2011, assieme al prof. Andrea Marcigliano, pubblica “L’Aquila nel Sole, Leadership e carisma da Kültegin a Nursultan Nazarbayev”. Nel 2013 collabora alla stesura del volume “Da Baikonur alle stelle. Il Grande Gioco spaziale” e nel 2014 ai libri “Viandanti tra due mondi. Il Taccuino turco di Othmar Winkler” e “La Chiesa Apostolica Albana. Le radici di un simbolo dell’Azerbaigian”.

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