Genocidio armeno: “Ecco chi ha interesse a demonizzare la Turchia”. Parla Marcigliano – @intelligonews 15.4.2015

22 aprile 2015 15:12 0 comments

Andrea Marcigliano, giornalista e saggista, redattore di Il Nodo di Gordio ed esperto di geopolitica interviene sulla polemica riguardante il genocidio armeno scatenata dalle parole di Papa Francesco. E svela cosa c’è dietro alla demonizzazione della Turchia di Erdogan…

Erdogan

E’ o non è genocidio? L’opinione pubblica si divide. Per Massimo Fini “non si può chiamare tutto genocidio. Altrimenti la storia intera sarebbe costellata di genocidi”. La storia cosa dice?

“Non sono uno storico e, di conseguenza, non ritengo di poter sostenere con convinzione una tesi o l’altra, anche se penso che Fini – e con lui Cardini Sergio Romano, Bernard Lewis – abbiano parecchie buone ragioni a sostegno della loro tesi. Comunque, quella armena fu un’immane tragedia, uno degli orrori del ‘900. Oggi però, ed è questo che mi interessa, questa tragedia sta venendo usata per fini prettamente politici, che poco o nulla hanno a che vedere con il ristabilire la verità storica o il testimoniare la verità come ha voluto fare, in ottica prettamente religiosa, Papa Francesco. Il problema è che la questione armena viene utilizzata come una clava contro Ankara da chi contrasta il suo ruolo nel Medio Oriente e nel Mediterraneo; da chi, soprattutto, vede come fumo negli occhi la politica di Erdogan. È questo spiega le reazioni, diplomaticamente alquanto scomposte, al discorso del Pontefice, che in verità non mi sembrava avere finalità politiche”.

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Andrea Marcigliano

Andrea Marcigliano è nato a Mestre-Venezia il 28-12-1957. Saggista e scrittore da anni collabora a giornali e riviste culturali, occupandosi (prevalentemente) di filosofia politica e scenari geo-politici internazionali. Accanto a questo mantiene vivi i suoi interessi più squisitamente letterari e filosofici, visti gli ormai antichi studi di Lettere Classiche – a Trieste, con laurea in Storia delle Religioni – ed il fatto che insegna Italiano e Latino nel Liceo. Saggista e scrittore, ha pubblicato “Segni del Tempo”, “I figli di Don Chisciotte”, “Ritorno ad Atene”, “Il suicidio della Destra” (e-book); ha collaborato a numerosi volumi di studi, tra i quali ama ricordare “Ezra Pound perforatore di roccia”, “Jünger cioè il coraggio”; “Ideario europeo”, “Studi su Fernando Pessoa”. Suoi scritti sono apparsi in inglese, russo, spagnolo, portoghese, turco, azero e kazako. È Senior fellow del think Tank di Studi Geopolitici “Il Nodo di Gordio”, e collabora all’omonima rivista ed al Web Magazine. Per il Centro studi “Vox Populi” ha già collaborato ai volumi: “Imperi delle Steppe”, “Porte d’Eurasia”, “La profondità strategica nel pensiero di Ahmet Davutoglu”, “Viandanti fra due mondi”, “Da Bajkonur alle stelle. Il Grande Gioco nello spazio”, “La chiesa apostolica Albana” e, con Ermanno Visintainer scritto a quattro mani “L’Aquila nel Sole”, di cui è in corso di pubblicazione l’edizione russa. Vive a Roma.

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