Edward Luttwak in collegamento a “Il lungo viaggio di Marco Polo”

12 luglio 2013 19:08 0 comments

Edward Luttwak in collegamento a "Il lungo viaggio di Marco Polo"

La questione dei Marò (che il prof. Luttwak aveva già analizzato in una recente intervista al Nodo di Gordio)

C’era un semplice, normale accordo tra due stati normali, due stati di legge (Italia ed India, ndr). […] Allora era chiaro che l’unica possibile procedura era permettere che la Corte del Kerala condannasse e mettesse in prigione i marò e dopo un breve intervallo per mutuale accordo i marò avrebbero potuto scontare la pena in un’istituzione militare italiana, cioè lavorando come marò o svolgendo le loro normali attività. […] Quando inizia ad arrivare da Roma gente rumorosa che alza il profilo della vicenda, e non parliamo del disastroso caso di tentare di non rimandare indietro i marò dopo il permesso di tornare in Itali. […] La Corte del Kerala voleva un forte cauzione per mandarli in Italia ma la Corte Suprema indiana ha detto di no perché l’Italia è uno stato di legge, e che bastava la parola dell’Ambasciatore. Quando la Corte Suprema indiana ha scoperto poi incredibilmente che Mario Monti e il governo italiano […]  voleva violare il principio che i patti si devono rispettare […] l’Italia è stata vista come stato fuori legge. In tutto questo l’ambasciatore d’Italia a Delhi Daniele Mancini è stato ultraprofessionale, ultra bravo e bastava che lo si lasciasse in pace senza mandare gente da Roma (il sottosegretario De Mistura) e tutto si sarebbe risolto.

 

Il Kazakhstan visto da Washington

Prima di tutto il Kazakhstan è un Paese che ha preso la leadership nel rimuovere le armi nucleari. Di sua propria iniziativa il governo del Kazakhstan, avendo ereditato una fortissima dotazione dell’arsenale nucleare sovietico ha organizzato con gli Stati Uniti e con altri la rimozione delle armi nucleari. Questa è una cosa decisiva fatta con grande capacità dal governo kazako ed è una cosa che gli americani non si dimenticheranno. In secondo luogo, il Kazakhstan è un Paese dal forte sviluppo economico, dal forte miglioramento infrastrutturale, dove le strutture formative sovietiche […] veramente ottime come le Università di Fisica e Matematica sono state per molti versi mantenute e rilanciate. Naturalmente non è una piena democrazia come gli Stati Uniti. D’altra parte non si vedono proteste né corruzione come accade in 50 paesi intorno al mondo. Non è un paese di violenza né di oppressione brutale. Quindi gli Stati Uniti vedono il Kazakhstan come un paese con cui avere il massimo dei rapporti possibili di ogni specie. Infatti in questo momento ci sono più di 300 ufficiali dell’esercito kazako che stanno studiano a vari livelli il sistema americano; ci sono scambi militari; c’è una specie di extra fees kazaka che noi apprezziamo…

 

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