Tensioni nella “Northern Limit Line” coreana

14 dicembre 2015 21:38 0 comments

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060725-N-8629M-216 Pacific Ocean, Hawaii (July 25, 2006) – A Korean Ship sails in formation at the end of Exercise Rim of the Pacific (RIMPAC) 2006, where 28 ships and six submarines from the participating nations come together in a group formation. Eight nations are participating in RIMPAC, the world's largest biennial maritime exercise. Conducted in the waters off Hawaii, RIMPAC brings together military forces from Australia, Canada, Chile, Peru, Japan, the Republic of Korea, the United Kingdom and the United States. U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 2nd Class Rebecca J. Moat (RELEASED)

La linea di demarcazione marittima fra le due Coree è sempre stata oggetto di polemiche fra i due Stati. La Corea del Nord ha sempre rifiutato il riconoscimento della linea di demarcazione (una linea ideale nel mar Giallo) tracciata dalle Nazioni Unite e accettata invece dal governo di Seoul. La situazione politica della penisola è problematica sin dalla fine della guerra tra le due Coree, anche se tecnicamente non si può parlare della “fine della guerra” poiché è stato firmato solo un armistizio, il 27 luglio 1953, e il trattato di pace non è mai stato concluso fra Seoul e Pyongyang.

La linea del fronte fu trasformata in una zona demilitarizzata lunga circa 240 chilometri e larga quattro, lungo la quale sono rimaste schierate le forze armate dei due paesi. La zona è stata teatro di innumerevoli tensioni negli ultimi anni, con diversi scontri a fuoco. La Corea del Nord ha rafforzato nel tempo la propria presenza militare a ridosso delle acque contese.

Solo alcuni giorni fa, l’8 dicembre, la Marina militare della Corea del Sud ha sparato colpi di avvertimento contro una motovedetta cinese che si trovava in acque territoriali sudcoreane per circa 2 km, dopo averla avvertita, via radio, per sei volte. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana, Yonhap, la Marina sudcoreana aveva inizialmente desunto che la barca cinese fosse una delle motovedette nordcoreane che regolarmente http //canadian-pharmacy-vcl.net/ reviews violano il confine marittimo occidentale.

E’ stato poi confermato che la motovedetta tijuana cialis cinese stava monitorando navi cinesi nel Mar Giallo. Non è chiaro però il motivo per cui la motovedetta non si sia ritirata nonostante gli avvertimenti della marina sudcoreana. Sulla stampa cinese è stata criticata l’azione della marina sudcoreana sottolineando che la NLL non è un confine riconosciuto a livello internazionale. Questa volta non ci sono state vittime come qualche anno fa, ma la situazione nella zona rimane comunque molto tesa.

La Northern Limit Line (NLL) resta una delle aree più critiche del conflitto nella penisola coreana. E’ stata promulgata il 30 agosto 1953 dal Comando delle Nazioni Unite (UNC), anche se le origini precise della linea non sono chiare. La linea è stata tracciata circa a metà canale tra la costa della Corea del Nord e cinque isole, conosciute come le isole Nord-Ovest Islands (NWI) nell’armistizio poste sotto il controllo UNC.

Per due decenni, poco è stato detto a proposito del NLL, ma nell’ottobre del 1973, la Corea del Nord ha iniziato uno sforzo concertato per attirare l’attenzione sulla sua disapprovazione riguardo la NLL. Nel meeting del 1° dicembre 1973, della 346esima Commissione Militare sull’Armistizio (MAC), i rappresentanti della Corea del Nord avevano reclamato 12 miglia nautiche per le loro acque territoriali, una richiesta che vedeva includere le cinque isole (NWI) nelle loro acque costiere.

Di conseguenza, Pyongyang riteneva che le navi della Corea del Sud in transito da e per le isole stavano viaggiando in buy cheap generic viagra online acque nordcoreane ed erano in violazione is viagra covered by medicare 2012 dell’armistizio.

Inoltre, i viagra online prescription rappresentanti nordcoreani sostenevano che la NLL non fosse valida e che le navi che intendevano passare attraverso queste acque costiere nordcoreane avrebbero dovuto richiedere il permesso a Pyongyang. In caso contrario, ci sarebbero state dure reazioni per eventuali violazioni. Queste rivendicazioni e le ulteriori azioni intraprese dalla Corea del Nord, nel corso dei successivi due anni, elevarono la tensione nella regione1.

Nel 1977 la Corea del Nord ha rivendicato una zona economica esclusiva su una vasta area a sud del confine marittimo occidentale contestato, la Northern Limit Line nel Mar Giallo. Si tratta di una zona di pesca privilegiata, in particolare per i granchi.

L’area è stata luogo di scontri navali mortali fra Seoul e Pyongyang per decenni. Da fine della guerra si sono verificati molti incidenti e alcuni molto gravi come quello del 26 di marzo 2010 quando un’imbarcazione militare sudcoreana, la Chenoan, è affondata nel Mar Giallo, probabilmente a causa di male enhancement viagra un siluro nordcoreano, causando la morte di 46 marinai. Nel luglio 2014 l’artiglieria di Pyongyang era entrata in azione sparando oltre un centinaio di colpi nel mar Giallo, nelle immediate vicinanze del confine marittimo con la Corea del Sud. Secondo un articolo apparso sul Korea Herald del Gennaio 2011, dal luglio 1953 la Corea del Nord ha violato l’armistizio 221 volte, inclusi 26 attacchi militari.

Elvio Rotondo

Country Analyst

Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

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