La National Intelligence Strategy USA 2019

24 gennaio 2019 15:04 0 comments

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Ogni quattro anni, la direzione dell’intelligence nazionale USA redige la National Intelligence Strategy (NIS), nella quale viene tracciata la minaccia verso gli Stati Uniti in termini generali e fornisce alla comunità dell’Intelligence (IC) la direzione strategica. Il 22 gennaio scorso il direttore dell’intelligence nazionale,Daniel R. Coats,in un discorso ai funzionari dell’intelligence, ha affermato che la nuova strategia esorta le agenzie a utilizzare meglio la tecnologia avanzata per migliorare gli strumenti utilizzati dagli analisti e dagli operatori.

Nel documento vengono descritti in generale i sette obiettivi della missione, le attività e i risultati necessari affinché la comunità dell’Intelligence fornisca informazioni e supporto tempestivi:

– Intelligence strategica

– Intelligenza preventiva

– Intelligence delle operazioni correnti

– Cyber Threat Intelligence

– Controterrorismo

– Counterproliferation

– Controspionaggio e sicurezza

Per quanto riguarda l’ambiente strategico, la National Intelligence Strategy vede nei suoi avversari tradizionali la continua ambizione ad ottenere e affermare l’influenza, approfittando delle mutevoli condizioni dell’ambiente internazionale.  Secondo il documento Russia e Cina stanno approfittando dei cambiamenti nell’ambiente strategico, che ha prevalso per quasi un secolo, per influenzare e minare gli obiettivi americani. Questi avversari rappresentano delle sfide in ambito tradizionale, non tradizionale, ibrido e asimmetrico, militare, economico e politico. È probabile che gli sforzi russi, per aumentare la propria influenza e autorità, possano continuare e potrebbero entrare in conflitto con gli obiettivi e le priorità degli Stati Uniti in più regioni.

La modernizzazione militare cinese e il continuo perseguimento della predominanza economica e territoriale nella regione del Pacifico e oltre rappresentano una preoccupazione, anche se esistono opportunità per lavorare con Pechino su questioni di reciproca preoccupazione, come l’aggressione nordcoreana e la continua ricerca della tecnologia nucleare e missilistica balistica.

Nonostante il suo impegno nel 2015 per un programma nucleare pacifico, la ricerca da parte dell’Iran di missili e capacità militari più avanzate e il continuo sostegno a gruppi terroristici, militanti e altri oppositori statunitensi continueranno a minacciare gli interessi degli Stati Uniti. Molti avversari continuano a perseguire le capacità per infliggere danni potenzialmente catastrofici agli interessi degli Stati Uniti attraverso l’acquisizione e l’uso di armi di distruzione di massa (WMD).

Nel documento si legge, inoltre, che gli avversari degli americani sfruttano sempre più i rapidi progressi della tecnologia per porre in atto minacce nuove e in evoluzione, in particolare nel settore dello spazio, del cyberspazio, dell’informatica e di altre tecnologie emergenti e dirompenti. I progressi tecnologici consentiranno a una gamma più ampia di attori di acquisire capacità sofisticate che in precedenza erano disponibili solo per gli stati dotati di risorse adeguate.

Per quanto riguarda lo spazio, gli avversari stanno aumentando la loro presenza in questo settore con piani per raggiungere o superare gli USA in alcune aree. Ad esempio, Russia e Cina continueranno a perseguire le armi anti-satellite come mezzo per ridurre l’efficacia militare e la sicurezza generale degli Stati Uniti.

 

Elvio Rotondo

Country Analyst de “Il Nodo di Gordio”

Elvio Rotondo

Nato a Cassino il 16 dicembre 1961, militare in congedo, laureato in scienze organizzative e gestionali presso l’Università degli studi La Tuscia di Viterbo, si è arruolato nell’Esercito Italiano nel 1978 prestando servizio in diversi reparti sul territorio nazionale. Nel corso della carriera militare si è occupato prevalentemente di Guerra Elettronica, di Intelligence e di Cooperazione Civile-Militare. Ha prestato servizio inoltre presso l’Ambasciata d’Italia di Seoul (Ufficio dell’Addetto Militare) e in ambito multinazionale presso il Multinational Cimic Group. Tra i molti corsi previsti per il proprio incarico, ha frequentato: NATO Intelligence Course, NATO Open Source Intel Course, NATO Intel Analyst Course, NATO Tactical CIMIC Course. È conoscitore della lingua inglese, russa, persiano farsi. In ambito internazionale ha preso parte alle operazioni NATO nei Balcani. Nel 2014 è stato collocato nella riserva. Collabora con il Think Tank Il Nodo di Gordio dal 2013 in qualità di Country Analyst. Autore del Blog 38esimoparallelo.com. Alcuni suoi articoli sono stati pubblicati su: “Il Giornale.it. “Affari Internazionali”; “Geopolitical Review”; “L’Opinione”; “Geopolitica.info”; “Analisi Difesa”.

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