La Festa del Trono del Marocco e il bilancio con l’Europa

6 agosto 2018 12:15 0 comments

 

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La celebrazione del 19° anniversario dall’intronizzazione del Re Mohammed VI offre l’opportunità a tutto il popolo marocchino di ricordare con orgoglio gli sforzi profusi sotto la guida illuminata del Sovrano nel proseguire sulla strada della costruzione di un futuro prospero per il Regno. Questa commemorazione, che testimonia l’attaccamento e la simbiosi tra il popolo e il Trono, vuol essere anche l’occasione per evidenziare i risultati e i progetti di sviluppo avviati nelle diverse regioni del Regno e ribadire la determinazione di tutti i cittadini marocchini nel continuare a contribuire a questo processo, fedeli in questo al loro motto eterno “Dio, la Patria, il Re”. La celebrazione della Festa del Trono ha sempre simboleggiato l’unità dello Stato marocchino e la fiducia in un futuro che risponda alle aspirazioni del popolo per lo sviluppo e la prosperità. In occasione del 19° anniversario, l’Ambasciatore del Marocco in Italia, Hassan Abouyoub, ha organizzato un ricevimento nella splendida cornice di Villa Miani a Roma.

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Più di 1000 persone hanno preso parte a questo ricevimento, tra cui ministri, segretari di stato, ex ministri, alti funzionari governativi, il Consiglio di Stato, il Consiglio costituzionale, deputati, senatori, il corpo diplomatico accreditato a Roma, alti ufficiali dell’esercito e numerosi analisti esperti di geopolitica, economia e diplomazia. La Presidenza della Repubblica era rappresentata da consiglieri diplomatici. Si è registrata un’importante presenza della comunità marocchina in Italia arrivata a Roma per portare i saluti al Re Mohammed VI. Dopo i saluti degli ospiti la cerimonia si è aperta con l’ascolto degli inni nazionali dell’Italia e del Marocco e del discorso dell’ Ambasciatore Hassan Abouyoub, che ha ringraziato i numerosi ospiti per la condivisione con il popolo marocchino di questa importante commemorazione che testimonia l’attaccamento e la simbiosi tra il popolo e il Trono, e ricordare con orgoglio gli sforzi profusi sotto la guida illuminata del Sovrano nel proseguire sulla strada della costruzione di un futuro prospero per il Regno. L’Ambasciatore ha rinnovato il messaggio di profonda amicizia e relazione secolare tra i due Paesi, evidenziando come essi mantengono strette le relazioni e una partnership eccezionale a livello politico, economico, umano e culturale, aggiungendo che l’antica amicizia tra il Marocco e l’Italia è alimentata continuamente attraverso i numerosi scambi tra i due paesi e tra il popolo marocchino e quello italiano. Il Sottosegretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale, Manlio di Stefano, ha espresso soddisfazione per gli eccellenti rapporti tra il Marocco e l’Italia, sottolineando l’essenzialità di dare nuovo slancio alla cooperazione bilaterale. Intervento di spessore anche quello dell’onorevole Andrea de Maria, presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Marocco, che ha sottolineato e descritto le buone relazioni tra i due paesi, esprimendo disponibilità a lavorare per rilanciare la cooperazione tra le due istituzioni parlamentari. Presente anche l’onorevole Nicola Ciracì, presidente del Gruppo di amicizia parlamentare Italia/Marocco. Ciracì ha dichiarato “va riconosciuto che grazie al suo Re Mohammad VI il Marocco è considerato esempio di moderazione e di stabilità nel Medio Oriente. Il Marocco combatte il terrorismo e il fanatismo religioso e con una moderna Costituzione ha permesso al suo Paese di attraversare indenne le primavere che hanno sconvolto il mondo arabo.  L’Italia deve molto in termini di sicurezza, anche per questo in tanti esponenti del mondo politici, culturale ed economico hanno voluto essere presenti a testimoniare fratellanza all’ambasciatore SE Hassan Abouyob”.

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Tale evento è stato caratterizzato anche da un momento culturale e sportivo, l’Ambasciatore ha svelato al pubblico la Ferrari 458con la quale il pilota romano Fabio Barone, dopo la Transfagaran e la Tianmen Road, tenterà di battere il limite su un percorso impegnativo di 8 km nella Valle de Dadès in Marocco, il 4 ottobre prossimo. La monarchia del Regno resta un solido collante per la società, svolgendo un ruolo di promozione delle condizioni sociali della popolazione attraverso il lancio e l’inaugurazione di importanti progetti in campo economico, industriale, agricolo ed energetico, con l’obiettivo di garantire un avvenire alle generazioni future.

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In Marocco i festeggiamenti sono eccezionali e tutta la comunità ha accolto questo giorno con grande coinvolgimento. Toccante e profondo il discorso del Re: “Malgrado tutto quel che è stato realizzato, ho l’impressione che resti ancora molto da fare in materia sociale“, ha detto il sovrano marocchino nel corso del tradizionale discorso trasmesso a reti unificate dalle televisioni del Regno. I programmi di sostegno messi in campo, “mancano di coerenza e non raggiungono gli obiettivi, così la popolazione che ha effettivamente bisogno non ne ha benefici”. Occorre una “ristrutturazione urgente, globale e profonda” del sistema e occorre “un registro delle famiglie bisognose”.

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Domenico Letizia, Presidente dell’Istituto di Ricerca di Economia e Politica Internazionale (Irepi)

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