Comprendere il sistema bancario albanese e le opportunità per le imprese italiane

5 maggio 2018 10:25 0 comments

Il settore bancario albanese, sebbene ancora di ridotte dimensioni, presenta indici positivi in termini di stabilità e di prospettive di sviluppo, grazie alla crescita del credito al consumo e dei depositi privati, favorita dalle politiche macroeconomiche governative. Nati solo a partire dal 1992, gli istituti bancari vanno diffondendosi. Le cinque maggiori banche in termini di assets sono nell’ordine: la National Commercial Bank, la Raiffeisen Bank, la Banca Intesa Sanpaolo, la Credins Bank e la Tirana Bank. Nell’aprile 2007 la Société Générale de France ha firmato un accordo per l’acquisto del 75% delle azioni della People’s Bank, una delle tre banche di proprietà albanese, fondata nel 2004 da 30 investitori locali. Numerosa è anche la presenza di banche greche. Esistono inoltre alcuni istituti privati finanziari di micro-credito nel settore dello sviluppo sostenibile, dediti ai servizi dell’agricoltura per le comunità montane e per le piccole imprese di agroindustria. Per comprendere  il Sistema Bancario, nel suo insieme, Silvio Pedrazzi, Chief Executive Officer and Board of Directors Member di Intesa SanPaolo Bank Albania ha recentemente dichiarato, in un’intervista disponibile sul Portale di informazione economica e geopolitica “AlbaniaInvestimenti.com”, che vi sono degli ottimi parametri di liquidità e di solidità patrimoniale cui però si contrappongono alcuni problemi strutturali rintracciabili nella modesta dimensione della maggior parte delle Banche, all’elevato livello di Crediti Problematici e ad un basso livello di profittabilità. Riguardo le opportunità di finanziamento e credito bancario va precisato che di norma il Governo ed i “Donors” non concedono alcun finanziamento direttamente alle Banche commerciali. I contributi finanziari messi a disposizione da tali soggetti sono mirati allo sviluppo di certi settori specifici, oppure ad interventi tendenti a migliorare le infrastrutture civili e sociali. In tale ambito si possono inquadrare i finanziamenti concessi direttamente allo Stato Albanese dalle Istituzioni Finanziarie Internazionali (quali World BankBERS ed altri organismi simili) per la realizzazione di migliorie sulle infrastrutture quali reti idriche, elettriche, stradali, riduzione del consumo energetico oppure per l’efficientamento della Pubblica amministrazione come la riforma del Catasto o la riforma della Giustizia. In tale caso i fondi ottenuti vengono poi iniettati nell’economia locale principalmente per il tramite di Gare e/o appalti cui possono partecipare le singole aziende private, sia locali che straniere. In parallelo, altri fondi vengono iniettati per fornire alle Banche commerciali fonti di provvista con l’obiettivo di supportare e/o garantire particolari tipi di prestiti in settori economici specifici. E’ questo il caso, ad esempio, del Fondo di Garanzia per l’Agribusiness (che copre fino a circa 100/mil. di Euro) e dei fondi per lo sviluppo dell’imprenditoria femminile (Women in Business). Per tale tipologia di finanziamento si necessita di un supporto specialistico e complesso, ovvero, fare riferimento alle strutture costituite “ad hoc” dal Governo albanese (quali l’Agenzia per lo sviluppo degli investimenti in Albania).

Domenico Letizia

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