Recensione del libro “Musiche di Turchia” di Giovanni De Zorzi

13 luglio 2011 17:49 0 comments

Giovanni De Zorzi
Musiche di Turchia.
Tradizioni e Transiti tra Oriente ed Occidente.

Con un saggio di Kudsi Erguner, Milano Ricordi/Universal Music, 2010.

Il libro è un’introduzione ai principali generi, forme, stili, strumenti e maestri delle svariate tradizioni musicali sviluppatesi sui territori dell’attuale Turchia. Uno dei temi portanti dell’opera è quello dell’interculturalità: ovunque si è cercato di mettere in evidenza scambi, passaggi, prestiti e “Transiti” tra popoli, culture, repertori e strumenti musicali in un’area che da millenni è l’Oriente per l’Occidente, e l’Occidente per l’Oriente. In questo dialogo millenario, il centro di una simile area fu Bisanzio, divenuta Costantinopoli nel 330 d.C. e ribattezzata Istanbul nel 1760, ma rimasta sempre e comunque il faro multietnico, multiculturale e interreligioso che illuminava i suoi vasti territori.

Giovanni De Zorzi, è suonatore di flauto ney e dottore di ricerca in Etnomusicologia. Veneziano, deve aver colto degli echi che ancora risuonavano nella sua città, posta tra Oriente ed Occidente, all’altro capo della “Via della Seta”, visto che da diversi anni si occupa di musica classica e sufi di area ottomano-turca, iranica e centroasiatica. La sua attività alterna l’impegno concertistico, in solo o alla guida dell’Ensemble Marâghî, la ricerca sul campo, la scrittura, la direzione artistica di programmi musicali diversi e la didattica, strumentale e accademica.

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